domenica 18 ottobre 2015

Cementifici e metalli pesanti nei suoli. Esiste una correlazione? /2

Riprendiamo il post del lontano marzo 2015 per approfondire meglio i luoghi dove sono stati campionati i terreni e riportare le analisi chimiche integralmente. Allora furono riportati solamente alcuni parametri di due campioni, qui invece verranno esposti tutte le analisi effettuate.

Punti di campionamento

Il campione denominato "Castello" è stato selezionato per avere una prima indicazione dell'eventuale inquinamento sostanzialmente dovuto al traffico veicolare, mentre il campione denominato "Traliccio 23" porterebbe con se informazioni sia del traffico veicolare che di eventuali ricadute dalle attività industriali in zona. Il terzo campione invece, denominato "Vernasca", raccolto in piena area agricola, non di fondovalle e ben lontano dalle principali arterie di traffico, dovrebbe meglio rappresentare almeno in prima approssimazione le condizioni di sola ricaduta dall'alto.

Per onor del vero, occorre ricordare che le attività industriali che negli anni hanno emesso in atmosfera e che hanno più o meno gravato anche sul traffico veicolare sono sostanzialemente due: il cementificio Buzzi-Unicem e la fornace Danesi, posta in destra Arda rispetto a Lugagnano. La prima (presente dagli anni '30) è ancora attiva seppur a minor regime, la seconda è di fatto inattiva da qualche anno. 

Campione "Castello".

Il campione è stato raccolto poco lontano dall'incrocio semaforico di Castell'Arquato, nelle aiuole che contornano il parcheggio posto sotto la provinciale, nei pressi dell'edicola.

Chiaramente il luogo è soggetto a molte pressioni, ma proprio per questo è stato scelto, anche in funzione del fatto che a poche decine di metri dal punto di campionamento è presente la scuola elementare di Castell'Arquato. 

Questo incrocio è di fatto il "collo di bottiglia" del traffico dell'alta valle, qui passano migliaia di mezzi leggeri e pesanti al giorno, con frenate e ripartenze dovute all'impianto semaforico.

Punto di prelievo del campione "Castello"
Di seguito i risultati delle analisi del campione prelevato nell'intervallo superficie / -15 cm, con riportati a lato i limiti L(1) del D.Lgs. 152/2006 - Parte Quarta, Titolo V, All.5 - Tab. 1 riferiti ai "Siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale".



...continua

lunedì 8 giugno 2015

Paese che vai piramidi che trovi (cit.)

Sollecitato da un interessante post di una stimata collega, ho deciso di pubblicare una fotografia che, in qualche modo, riguarda una "piramide di terra" locale della Val d'Arda, nel piacentino.

Per una strana e curiosa combinazione di fattori, vegetali e litologici, nei calanchi sopra Lugagnano Val d'Arda si è conservato un piccolo residuo di biocalcarenite (roccia gialla) al di sopra delle argille plioceniche (in grigio), il tutto protetto da una conifera arroccata in un luogo davvero improbabile..!


Chiaramente non ha nulla a che fare con le più famose piramidi di terra di Segonzano ecc, ha origini completamente diverse, tuttavia si tratta di un "pezzo unico" nel panorama piacentino!

Con l'estate si tenterà un avvicinamento a quelle creste, per una foto più dettagliata.

L'interessante articolo a cui si fa riferimento sopra e nel titolo del post, è il seguente:



venerdì 20 marzo 2015

Cementifici e metalli pesanti nei suoli. Esiste una correlazione?

E' chiaro che la situazione è ancora da approfondire e valutare meglio, ma i risultati analitici mostrati nelle osservazioni del Comitato "Basta Nocività in Val d'Arda" pongono quantomeno alcuni interrogativi..!!

Di seguito un estratto delle suddette osservazioni, che mostrerebbero le analisi di alcuni metalli pesanti in campioni di suolo raccolti nei pressi del cementificio di Mocomero (Comune di Vernasca - PC).



Ancora non conosciamo le concentrazioni di fondo naturale degli stessi metalli nei suoli limitrofi e paragonabili a quelli campionati, tuttavia ci sentiamo abbastanza tranquilli nel dire che, non avendo per esempio formazioni geologiche contenenti cinabro in Val d'Arda, è poco verosimile avere concentrazioni di Mercurio (Hg) di 0.7-0.9 mg/kg..

E considerazioni analoghe potrebbero essere fatte anche per altri metalli in concentrazioni "eccessive".. quali il Cobalto (Co) e il Nichel (Ni), non immediatamente associabili a particolari origini geologiche locali.


Ovviamente siamo aperti a suggerimenti interpretativi e/o dati analitici di suoli circostanti, ci interessa capire meglio questo e altri aspetti.  

..continua

giovedì 5 febbraio 2015

Studi di deposizione atmosferica in Val d'Arda (PC) mediante il biomonitoraggio

Cercando cercando abbiamo ripescato uno studio eseguito nel 1996 dal titolo:

"Biomonitoraggio della qualità dell'aria nei pressi del cementificio di Vernasca (Piacenza) mediante l'uso di licheni"

Andiamo a rileggercelo insieme!

 

mercoledì 28 gennaio 2015

Rifiuti speciali macinati, compost e altre schifezze

E così anche a Piacenza sono saltati fuori materiali di scarto riutilizzati come sottofondo..

L'articolo del locale quotidiano on line ci informa che è stata trovata "Plastica macinata contenente metalli distribuita in cortili e intorno alle stalle al posto della ghiaia. Ritrovamenti inquietanti in alcune aziende agricole e agriturismi della bassa e media Valtrebbia dietro il quale si nasconderebbe un traffico di rifiuti pericolosi. Se ne sta occupando il Corpo forestale dello Stato. L’Arpa di Piacenza ha analizzato la sostanza incriminata, classificandola come un rifiuto pericoloso" (Fonte).

Qualcosa in più si apprende invece dal quotidiano stampato. Stando a quanto riportato, sembrerebbe dai primi rilievi che si tratti di "cavi triturati". E' strano che cavi metallici non vengano recuperati, con il prezzo del rame sempre alto..

Al momento non si comprende ancora se tale materiale sia stato utilizzato solo per inghiaiare piazzali annessi alle aziende agricole o altro.

Tuttavia, approfittando della notizia locale, mi ritorna in mente un'esperienza avuta qualche anno fa in Puglia, durante una campagna di misura con il magnetometro.


Difficoltà a non finire per avere un segnale stabile.. alcuni km misurati ma decine e decine di tarature.. Si pensava quasi di dover tornare a casa.. che lo strumento avesse preso un colpo e che fosse da mandare alla revisione... 

Mhà.. colpo di genio del collega: ci infiliamo dentro ad una vecchia cava di argilla e proviamo a tarare per l'ennesima volta. Con sorpresa, il magnetometro funziona che è una meraviglia!!

E allora, cosa c'è che non va? Cosa si nasconde nei campi agricoli che manda in tilt il magnetometro?

Ci si inginocchia a terra e.. ecco qui le sorprese!



Frammenti di plastica, ferro, bossoli da caccia e tante altre schifezze, tutte ben tritate e arate e che si nascondevano alla vista camminando durante il rilievo.

Poco più in la, in un campo ancora da arare, un cumulo di colore scuro. Andiamo un po' a vedere cos'è! Porto il magnetometro....


Bhè, non vi dico i valori che leggevo passandoci sopra.... completamente senza senso!

Morale, quello che doveva essere un compost, se non erro considerato agronomicamente un ammendante, conteneva tante di quelle schifezze tra plastica e metalli.. (e rimane il dubbio su quello che non era visibile a occhio..) che forse sarebbe dovuto essere considerato più un rifiuto da discarica che un prodotto da spargere in pieno campo..!

Ma una volta distribuito e arato.... chi lo vede più! Solo noi con il magnetometro e forse qualche archeologo che si inginocchia a raccogliere reperti..

E tornando da noi.. in Emilia Romagna.. vista la scoperta della Forestale di alcuni giorni fa la domanda sorge spontanea:

che tipo di compost viene distribuito nei nostri campi?

Talora osservando le campagne è possibile vedere mucchi di materiale scuro (che non è letame..).